Donna
Aurelio Porfiri
La figura femminile nell’immaginario cinese potrebbe essere il titolo di una enciclopedia con centinaia di volumi. È in realtà un tema di enorme fascino e che andrebbe trattato con la necessaria ampiezza.
Noi cominciamo col dire che la donna è 女, che in mandarino si pronuncia nu e in cantonese neoi5. Il carattere può presentarsi insieme al carattere per “persona”, 女人 (nuren in mandarino e neoi5 jan4 in cantonese) con lo stesso significato, persona di sesso femminile. Il carattere per “donna” è in effetti molto interessante anche graficamente. Sembra la rappresentazione di una donna che graziosamente si siede o inchina. È un carattere che naturalmente è presente in combinazione in una infinita di parole. Alcune hanno sollevato anche qualche moderna protesta femminista, come ad esempio 奸, che significa una serie di cose negative, tra cui “stupro”.
In una ricerca fatta sulle associazioni del carattere 女 con altri caratteri (A Brief Discussion Chinese Characters under Radical Woman and Gender Discrimination in Chinese Culture, Wang Yuping), ci si è resi conto che la maggioranza di queste associazioni hanno significato positivo ma non poche hanno significato negativo, mentre la maggioranza sono neutre.


